L'opera è interamente tipografica e gioca sulla variazione del significato attraverso l'uso del corsivo e la progressione delle parole. Le frasi sono:
“MI MANCHI”
“SEMPRE DI MENO”
“SEMPRE DI ME”
“SEMPRE DI”
“SEMPRE”
La sequenza suggerisce un percorso emotivo dalla mancanza iniziale (sempre di meno) alla riscoperta del sé (sempre di me), e infine all'accettazione (sempre).